TRA NATURA E FEDE
Camminate in Oasi Zegna e Valsessera
Oasi Zegna e Valsessera vantano 4 bellissimi Santuari sicuramente da visitare. Qui vi raccontiamo altrettante camminate che consentono di vedere questi antichi luoghi della fede tramite percorsi molto suggestivi e poco impegnativi.
In Oasi Zegna: San Bernardo e Madonna della Brughiera
Con un breve e piacevole sentiero si può raggiungere in meno di un’ora di passeggiata uno dei punti più panoramici dell’Oasi Zegna: il Santuario di San Bernardo (1400 m). Lasciata l’auto appena oltre la Chiesetta Alpina, che si raggiunge da Trivero Valdilana dopo circa 6 km di SP 232 “Panoramica Zegna”, si imbocca la strada sterrata che sale a destra (sono presenti diversi cartelli con indicazioni). Seguendo il percorso per circa 500 m, si raggiunge un’ampia bocchetta e si prosegue ancora sulla destra. Da qui in 15 minuti, con una serie di tornanti da cui già si gode una vista magnifica, si arriva al Santuario (nelle domeniche estive l’oratorio è aperto ed è attivo un piccolo punto accoglienza gestito da volontari). Secondo la tradizione, il Santuario di San Bernardo è stato eretto nel XIV secolo sul Monte Rubello, a Trivero, in sole 50 ore utilizzando i resti delle fortificazioni dolciniane per celebrare la vittoria su Fra Dolcino.
L’antico oratorio, ampliato nel corso dei secoli, assunse le forme attuali nel 1948, quando fu ampliato per iniziativa di Ermenegildo Zegna.
Percorso andata/ritorno da Chiesetta Alpina, circa 3 km con dislivello di 148 m. Tempo di percorrenza: 1 h
Sempre in Oasi Zegna, ma nella parte più bassa, si può percorrere un anello molto rilassante e piacevole tra baschi e prati con partenza e arrivo presso il Santuario della Madonna della Brughiera (Trivero Valdilana). Giunti all’ampio parcheggio del complesso religioso, si imbocca la strada asfaltata che sale verso La Cascina dei Prapien. Tra imponenti faggi solitari e magnifici castagni, la strada procede puntando a est e costeggiando belle zone prative e alcuni edifici agricoli. Si prosegue in salita dolce e costante per poi deviare su un sentierino sulla sinistra che porta fino all’Ostello della Gioventù, con il suo piccolo eremo per la preghiera.
Da qui, sempre in discesa, si giunge fino al Santuario, con le due chiese, l’antica fontana e una bella vista sulla pianura sottostante . La tradizione narra come agli inizi del Cinquecento una pastorella sordomuta dalla nascita abbia ricevuto la grazia della parola e dell’udito. In seguito all’evento miracoloso fu eretta a partire dal XVII secolo la Chiesa Antica, a cui seguì la chiesa più grande.
La Chiesa Antica, che conserva una nicchia marmorea con la statua lignea di Maria, detta appunto “Madonna della Brughiera”, è la conclusione ideale della Via Crucis che collega la parrocchiale di Bulliana al Santuario: un percorso costituito da una mulattiera lungo la quale sono situate a intervalli regolari le quattordici cappelle edificate a partire dal 1833.
Percorso ad anello dal Santuario della Brughiera, circa 4 km, con dislivello di 150 m.
Tempo di percorrenza: 1 h circa
In Valsessera: il Cavallero e il Santuario della Novareja
In Valsessera, l’anello del Cavallero consente di raggiungere il Santuario del Cavallero (543 m) partendo da frazione Masseranga di Portula e di ridiscendere al punto di inizio passando attraverso un percorso differente, dall’altra parte del torrente Sessera.
La comoda strada sterrata lungo il corso d’acqua porta fino ad un caratteristico ponte sospeso. Da qui una ripida ma breve salita conduce al Santuario dedicato alla Madonna della Neve:
la costruzione è dovuta al fatto che, secondo la tradizione, nel 1678 una contadina sordomuta riacquistò miracolosamente l’uso della parola e dell’udito a seguito di una visione della Madonna nel luogo dove oggi sorge il Santuario stesso. L’imponente chiesa è a croce latina, decorata con stucchi ed affreschi del pittore Pietro Lace di Andorno e custodisce circa trecento quadri votivi lasciati da fedeli riconoscenti per le grazie ottenute. Il complesso religioso comprende anche alcune cappelle e l’abitazione per gli eremiti ai quali, fino al XIX secolo, era affidata la custodia del santuario. Davanti alla chiesa si trova un ponte così ampio da potersi considerare una piazza che scavalca il rio Cavallero: è un bel prato per pic nic e relax.
Nell’area adiacente al Santuario si trovano una graziosa biblioteca all’aperto per bambini gestita da volontari, tavoli e sedie a disposizione dei visitatori. L’acqua che sgorga dalla fontana a destra della chiesa avrebbe virtù terapeutiche.
Per scendere, in prossimità del ponte sospeso, si mantiene la sinistra, percorrendo un sentiero nel bosco che porta a frazione Zuccaro di Coggiola. Da lì attraversando un altro ponte si può far ritorno a Masseranga.
Percorso ad anello da Portula (fr. Masseranga), lunghezza: 4,6 km, dislivello: 50 m
Tempo di percorrenza: 1,5 h
Situato nel Comune di Portula, sempre in Valsessera, il Santuario della Madonna delle Grazie (750 m) si raggiunge a piedi da frazione Castagnea con una comoda strada sterrata tutta pianeggiante di circa 2,5 km (meno di un’ora di cammino) che si addentra in un’area boschiva incontaminata e selvaggia. All’arrivo, ampia area pianeggiante con tavoli per pic nic, fontana a fianco della chiesa e servizi igienici sul retro. Un luogo di totale relax e pace tra i boschi.






