Fioriture speciali sulle Alpi Biellesi
Tra maggio e giugno, colori e paesaggi indimenticabili che meritano una gita fuori porta di più giorni alla scoperta del nostro territorio.
La primavera porta con sé la possibilità di vistare le Alpi Biellesi alla scoperta di vari tipi di fioriture e di luoghi dove i fiori sono i protagonisti indiscussi. Cominciamo questo viaggio dall’Oasi Zegna per poi arrivare alle vicine vallate.
La Conca dei Rondodendri in Oasi Zegna
In questa vasta area montana che deve il suo nome al fondatore Ermenegildo Zegna, la Conca dei Rododendri in primavera si trasforma in una tavolozza di colori di straordinaria bellezza.
A partire dagli anni ’20, Ermenegildo Zegna, fondatore dell’omonimo lanificio oggi brand di fama internazionale, decise di riqualificare le alture alle spalle del suo paese, piantumando oltre 500.000 conifere e centinaia di azalee, dalie, ortensie ma soprattutto rododendri, provenienti principalmente dai vivai del Belgio.
Questa scenografica valletta, a pochi chilometri da Casa Zegna (Valdilana), ha assunto la fisionomia attuale negli anni ‘60 grazie all’architetto paesaggista Pietro Porcinai, e all’intervento dell’architetto Paolo Pejrone, autore della recente ristrutturazione. I rododendri sono visibili percorrendo i vari camminamenti della Conca, che è ad accesso libero tutto l’anno. Possibilità anche di passeggiate di gruppo accompagnate da guide naturalistiche.
In prossimità della Conca stessa, si trova l’area pic-nic della Cascina Caruccia, facilmente raggiungibile da località Baso: dispone di tavoli, panche, servizi igienici e alcune griglie per il barbecue. Da qui un sentiero percorribile anche da persone con disabilità motoria conduce agevolmente alla Conca.
Il sentiero dei narcisi
Nella parte più alta dell’Oasi Zegna, tra Bielmonte e la Valle Cervo, il Sentiero dei Narcisi, con partenza dal parcheggio di Cascina Lunga, a metà maggio si colora di bianco e offre un’esperienza unica di immersione nella natura: i prati che costeggiano il sentiero lungo il tracciato 19, verso il Monticchio, si colorano riempiono di narcisi selvatici, creando un’atmosfera incantevole e magica.
Il percorso è facile, adatto anche a famiglie e bambini. accessibile dalla strada, con comodo parcheggio. Prosegue in salita, mai troppo ripida, e fin dal primo tratto permette di ammirare questa incredibile fioritura, che poi prosegue per circa un chilometro tutto intorno all’ampio e comodo sentiero.
Rododendri selvatici
Appena si conclude la fioritura dei rododendri nella parte bassa dell’Oasi Zegna, sui pendii intorno ai 1500 metri prende il via la fioritura dei rododendri selvatici. Sono le fioriture spontanee ancora più diffuse lungo i tanti sentieri del nostro territorio.
Parte fondamentale della biodiversità delle Alpi, offrono un’infinità di colori e forme, con cespugli bassi dalle foglie molto coriacee e con fiori campanulati di color rosa e rosso, che raggiungono piena fioritura nel mese di giugno. Si possono ammirare su tutto il territorio tra i 1500 e i 1700 metri di altitudine, ma tra i punti migliori per goderne la fioritura ci sono sicuramente i sentieri dell’Oasi Zegna che collegano la zona tra Bielmonte e Moncerchio.
Un buon tragitto è il cosiddetto Anello della Cesira, un percorso escursionistico di 16 km nell’Oasi Zegna senza particolari difficoltà, con partenza dalla baby forest di Bielmonte e con panorami spettacolari sul Monte Rosa. Percorribile anche in tratti più brevi, si snoda tra boschi, prati e alpeggi.
Fioritura dei maggiociondoli
Passando ad una vicina vallata, impossibile non accennare alla fioritura dei maggiociondoli in Valle Cervo, uno degli spettacoli naturali più iconici del Biellese. Questi alberi, Laburnum anagyroides chiamati localmente “grappoli d’oro” per le loro infiorescenze gialle pendenti e profumate, trasformano i versanti della valle in una cascata di luce. La fioritura avviene solitamente a fine maggio/inizio giugno. Il “cuore pulsante” di questo fenomeno è l’Alta Valle Cervo. Ecco i punti migliori dove poterli ammirare: la zona di Piedicavallo e la sua frazione Montesinaro, il sentiero che da Campiglia Cervo porta a Jondini e quello che da Rosazza sale al Colle della Gragliasca, che è probabilmente il tratto migliore e più famoso per ammirare i maggiociondoli della zona. Il percorso parte nei pressi del castello, dove c’è un ampio parcheggio, e si snoda lungo una mulattiera storica, molto bella e curata, commissionata a fine ‘800 da Federico Rosazza. Lungo la salita, oltre ai fiori, si possono notare anche incisioni rupestri e massime morali scolpite sulle pietre. Tra l’Alpe Borrione e la cappella votiva di San Giovannino durante la fioritura si cammina letteralmente sotto “gallerie” di grappoli gialli.
Una curiosità su questa pianta: il maggiociondolo è estremamente velenoso in tutte le sue parti (fiori, foglie, corteccia) sia per l’uomo che per capre, cavalli e altri animali.
Il Giardino Botanico di Oropa
A Oropa, nella zona del santuario mariano, trova spazio il Giardino Botanico la cui costruzione è avvenuta all’inizio del 1990. La conca su cui è posto il Santuario mariano di Oropa, a quota 1200 metri, in prossimità della Basilica Nuova.
Dichiarato “area di interesse botanico”, il sito è gestito dal 1998 dall’ufficio WWF “Aree protette biellesi Odv”. Oltre ad una Faggeta naturale che ne occupa il lato orientale, vi si trovano tra le 350 e le 500 specie arboree tipiche delle montagne biellesi ed alcune roccere in cui sono coltivate piante provenienti dalle catene montuose di tutto il Mondo (flora ornamentale). In questo modo, il visitatore attraverso la visita alle “collezioni del Giardino” può apprezzare la diversificazione dei vegetali sulle varie catene montuose del mondo e ammirare alcune tra le più belle piante da giardino.Si può semplicemente passeggiare lungo i sentieri oppure seguire alcuni dei percorsi suggeriti all’ingresso. Aperto dal 1° maggio al 30 settembre (maggio, giugno e settembre: sabato e festivi; luglio e agosto: tutti i giorni orario continuato 10.00 – 18.009
Il parco della Burcina
Nel territorio dei Comuni di Biella e di Pollone, il Parco Burcina “Felice Piacenza” è un giardino storico che si colloca, su una dolce collinetta a ridosso delle montagne, e le cui origini risalgono alla metà del 1800.
In primavera, tra metà maggio e inizio giugno il parco diventa molto visitato per la famosa fioritura dei rododendri: un momento magico, con colori e profumi che rendono ogni passeggiata un’esperienza indimenticabile. Messi a dimora da Felice Piacenza tra il 1892 ed il 1925, derivano da specie originarie delle regioni himalayane e del Caucaso e provengono da vivai di Belgio e Francia. L’area ospita oltre 1200 esemplari, che raggiungono spesso un’altezza di oltre dieci metri. L’ingresso al parco è libero e la visita avviene in autonomia percorrendo i tanti viali e sentieri che lo caratterizzano.
Oltre all’aspetto botanico, il giardino è interessante per paesaggi e panorami: un laghetto romantico, la faggeta del Pian Plà, il viale dei liriodendri, la valle dei rododendri, i prati circondati da boschi come in zona Valfenerale, le vedute sulla pianura e sulle montagne, dal Monviso all’Adamello.
Possibilità di visite guidate, contattando i numeri 011 4320011 o 393 293174848
Il Giardino Belvedere di Caprile
Nel piccolo Comune di Caprile, in Valle Sessera, si trova il meraviglioso Giardino Belvedere, area privata visitabile su prenotazione. L’ideatrice e curatrice del parco accoglie i visitatori con tour accompagnati di circa due ore. Bellissimo in ogni stagione, questo luogo appare in tutto il suo splendore nei mesi primaverili, per via delle numerose specie arboree presenti. In questo angolo della Valle Sessera, anche grazie all’aiuto di importanti vivaisti, hanno trovato posto le migliori selezioni di rododendri, aceri, magnolie, viburni, hamamelis, roseti, ortensie, ellebori, felci, iris e piante acquatiche. L’area è arricchita da grandi installazioni e sculture: il laghetto con il drago, la casa sull’albero delle api, i funghi giganti, il calesse con i libri e le originali aree per il benessere olistico incantano il visitatore portandolo in un ambiente unico e fuori dal tempo. Un giardino appositamente disegnato per garantire una visione armonica di arte e natura.
Prenotazione visite guidate al numero +39 335 6767919
















