Escursionismo

Per la varietà ambientale, il Biellese, abbracciato in parte dalle Alpi,  è il territorio ideale per gli appassionati degli sport all’aria aperta, specialmente di escursionismo e di trekking.

Numerosi sono i sentieri percorribili sia nella parte pianeggiante, tra baragge, ricetti, castelli ed ecomusei, che nella parte più strettamente montana, dove spiccano trekking ai vari rifugi attrezzati, attraverso i borghi di montagna e santuari alpini di gran pregio ,e l’area naturalistica dell’Oasi Zegna.

Grande è la varietà dei percorsi: alcuni sono brevi e facili per le famiglie, altri impegnativi per gli escursionisti più esigenti.

Sono a disposizione dei visitatori i professionisti di OVERALP che organizzano e gestiscono uscite di visite guidate, accompagnamenti didattici, escursioni scientifiche.

Sono tutti accompagnatori altamente esperti e specializzato, coperti da adeguate assicurazioni.

Tipologia
Sport
Con gli amici
Con la famiglia

Sentieri
Molti percorsi differenti

Difficoltà
In base al percorso

Periodo
Tutto l’anno

Guide
OVERALP S.R.L.
Regione Farlenda 42
Frazione Sant’Eurosia
13899 Pralungo (Bi)
Tel +39 349 6252576

I TREKKING

BANDA VEJA-BANDA SOULIA

Un sentiero che porta alla scoperta di alcuni fra i più bei borghi della Valle Cervo, rivelandone la storia, la natura e i tesori più nascosti. E’ percorribile in giornata da un escursionista mediamente allenato, o in due giorni per un cammino più lento, e non presenta particolari difficoltà. Banda Veja e Banda Soulia sono i nomi dei due versanti (banda) della valle che confluiscono nel torrente Cervo. La parte più in ombra è la Veja, quella più al sole è la Soulia. Con un dislivello di circa 300 metri, tra i 700 e i 1000 di altitudine, il percorso porta anche al maestoso Santuario di San Giovanni, dove è possibile ristorarsi e pernottare, come nella storica residenza La Bursh a Campiglia Cervo

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Lago della Vecchia

Dal borgo di Piedicavallo in Valle Cervo in circa 2, 30 ore si raggiunge il rifugio Lago della Vecchia a metri 1872. Dal lago è possibile raggiungere con un’ agevole mulattiera il colle della Vecchia, a quota 2187 (1 ora circa dal lago), da cui si può osservare una splendida vista sul Biellese e sulla Valle d’Aosta

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Monte Barone

In circa 3 ore di cammino si raggiunge la vetta simbolo della Val Sessera, a 2044 metri di altitudine, da cui si può godere di un favoloso panorama a 360°, dal Monviso al Gran Paradiso, dal Monte Rosa fino alle grandi città della pianura. Salendo si incontrano due rifugi: il primo, la Ciota, a m. 1226 , e poi il Rifugio Monte Barone a m. 1587, a circa due ore dalla partenza.

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IL GIRO DEL BONOM

L’escursione è impegnativa e richiede allenamento escursionistico. Si percorreranno 13 km prevedendo una durata di 4 ore di cammino per un dislivello di 650m
Si parte da Bocchetto Sessera e con alcuni brevi risalite si raggiunge la dorsale e si prosegue fino a giungere ad una selletta poi il sentiero conduce verso la cima del Monticchio (1697 m). segnalata da una croce di legno. Da qui è ben visibile l’itinerario da percorrere, fino alla cima del Bonom. con un sentiero che porta ad una caratteristica conformazione rocciosa soprannominata “Pera Furà” (1634 m), poi si sviluppa per lo più lungo il crinale fino alla cima del Bonom (1877 m). Volendo si può  proseguire verso nord lungo il crinale in direzione di Cima delle Guardie oppure in corrispondenza di una selletta è presente un sentiero sulla destra che scende verso alcuni alpeggi: Alpe la Bassa (1680 m) e dopo circa 45 minuti le Tegge Artignaga di Sotto (1390 m).
Da qui si raggiunge  una strada sterrata che risale verso il Bocchetto Sessera

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Mombarone di Graglia

Lungo un sentiero ben tracciato e frequentato, in circa 3.30 ore di cammino dal colle di San Carlo di Graglia si raggiunge la vetta, alta 2371 metri, che rappresenta uno dei punti più panoramici del Biellese e si trova a soli 5 minuti dall’accogliente rifugio Mombarone , dove è possibile rifocillarsi dopo la salita.

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DA ROSAZZA AL COLLE DELLA GRAGLIASCA

Il sentiero è impegnativo ed ha valenza storica in quanto realizzato come sentiero di collegamento dalla Valle Cervo alla Valle d’Aosta.
Sul sentiero sono presenti diverse incisioni rupestri che celebrano la figura femminile, la Siunera, che raccoglieva e trasportava nelle pesanti gerle il siun, erba con la quale, oltre a nutrire il bestiame, si imbottivano i letti ed i cuscini. Lungo la mulattiera si possono ammirare altorilievi di volti femminili ed incisioni rupestri con messaggi di saluto ed augurio incisi nelle rocce; ripari ricavati nelle rocce; sedute in pietra per consentire il riposo; guadi lastricati in corrispondenza dei rii.

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I CAMMINI

IL CAMMINO DI ERMENEGILDO

“Il Cammino di Ermenegildo” nell’Oasi Zegna  è un trekking ad anello di tre giorni, lungo 51 km con 2.020 metri di dislivello complessivo, pensato per escursionisti di livello intermedio.
Lungo i tre giorni di trekking – con un tempo totale di cammino stimato in 16 ore – i partecipanti possono attraversare un paesaggio di oltre 100 km² fatto di boschi, pascoli d’alta quota, sentieri immersi nella natura e panorami spettacolari sulla Pianura Padana e l’arco alpino.
Percorribile tutto l’anno, ad esclusione del perio­do invernale per la possi­bile presenza di neve e ghiaccio.

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IL CAMMINO DI OROPA

Variante occidentale

Quattro giorni di cammino da Santhià a Oropa alla scoperta delle bellezze paesaggistiche, storiche, culturali del territorio biellese: dalla pianura verso la Serra morenica, fino alle Alpi Biellesi e al famoso complesso del Santuario di Oropa.

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Variante orientale

Tecnico e impegnativo, è più simile a un itinerario di trekking che a un cammino.  Può essere percorso in due direzioni: partendo da Valle Mosso, attraversando la Valle Cervo e giungendo infine al Santuario di Oropa oppure può essere considerato una continuazione del viaggio per coloro che arrivano da Oropa dopo aver percorso o il Cammino della Serra o il Cammino Canavesano.

LE PASSEGGIATE

L’OASI ZEGNA

100 km quadrati, un territorio protetto nelle Alpi Biellesi, testimonianza del “pensiero verde” tracciato dell’imprenditore Ermenegildo Zegna che  negli anni ’30 realizzò un ampio progetto di valorizzazione del paesaggio attorno al proprio Lanificio.

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BOSCO DEL SORRISO E TEGGE DELL’ARTIGNAGA

Facile escursione per tutta la famiglia con un tocco di magia grazie alle fiabe del Bosco del Sorriso. L’escursione, nel suggestivo contesto dell’Oasi Zegna, prende il via dal Bocchetto Sessera, si snoda attraverso faggete e pinete, porta al piccolo fabbricato dell’Eremo di Maria e infine conduce al caratteristico alpeggio delle Tegge Artignaga, con ampi prati e un suggestivo circondario. Possibilità di ristoro nei vicini alpeggi (Montuccia e Moncerchio), nelle strutture del  Bocchetto Sessera e di  Bielmonte
Il Bosco del Sorriso è un vero cammino esperienziale tra alberi, odori e suoni della natura incontaminata dell’Alta Val Sessera. Esperienza unica anche per i bambini: a loro sono dedicate tre suggestive aree di sosta allestite con sedute in pietra e grandi libri in legno di cedro profumato, sui quali si possono leggere le Favole del Bosco inspirate alla filosofia steineriana e ai tre alberi più diffusi in quei luoghi.

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L’ANELLO DELLA CESIRA

L”Anello della Cesira” nell’Oasi Zegna è un percorso, lungo 16 km, facile ed adatto anche a famiglie con i bambini. Attraversa boschi, pascoli e alpeggi con una splendida vista sulle vette delle Alpi tra cui il Monte Rosa. Dal piazzale 1 di Bielmonte, passando per la Zegna Baby Forest, si raggiunge la Bocchetta del Campo. Il sentiero prosegue tra i rododendri selvatici in fiore a maggio/giugno con vista sul Monte Rosa. Si raggiunge la Baita della Cesira e l’Alpe Moncerchio con disponibile  punto ristoro. Proseguendo su strada sterrata si arriva al Bocchetto Sessera dove sorge l’omonima Locanda. Si percorre il Bosco del Sorriso per proseguire verso l’Alpe Artignaga. Raggiunto il piccolo villaggio di baite, si rientra verso il Bocchetto Sessera, trovando sul percorso l’Agriturismo Montuccia. Dal Bocchetto Sessera poi si sale, con un piccolo sentiero, al Piazzale 2 di Bielmonte, col punto di ristoro al Wingover Bar. Proseguendo e passando attraverso il maneggio, a fianco dell’omonimo Ristorante, il sentiero riporterà al piazzale 1 di Bielmonte.

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